{"id":633,"date":"2010-05-30T18:16:23","date_gmt":"2010-05-30T18:16:23","guid":{"rendered":"http:\/\/www.codru.org\/?p=633"},"modified":"2010-05-30T18:16:23","modified_gmt":"2010-05-30T18:16:23","slug":"immigrati-il-giorno-del-giudizio","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.codru.org\/?p=633","title":{"rendered":"Immigrati, il giorno del giudizio"},"content":{"rendered":"<p><strong>La Lega, con la persecuzione di immigrati e rom, ha messo  l&#8217;Italia al centro di una negativa attenzione internazionale. E il  ministro Sacconi che fa? s&#8217;inventa l&#8217;immigrazione circolare.<br \/> <\/strong><br \/> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" alignright size-full wp-image-404\" src=\"http:\/\/www.codru.org\/wp-content\/uploads\/2010\/01\/planetapamint.png\" border=\"0\" hspace=\"10\" vspace=\"10\" align=\"right\" width=\"140\" height=\"140\" \/>&#8220;\u00c8 stato verificato che se d&#8217;un tratto si fermassero tutti gli  immigrati, l\u2019Italia \u2013 comprese la Lombardia e il Veneto \u2013 entrerebbe in  crisi?&#8221;, chiede il lettore <strong>Francesco Dallai<\/strong> nella sua  lettera a <em>Il Fatto<\/em> del 27 maggio. \u00c8 stato verificato,\u00e8 certo.  Si ferma tutto, e tutti lo sanno. Ma la realt\u00e0 \u00e8 un dettaglio che non  distoglie mai la Lega dalle sue ossessioni. Con i suoi 3 o 4 stipendi a  testa per ogni leader (<strong>Cota<\/strong>, eletto presidente del  Piemonte, non ha mai dato le dimissioni dal Parlamento; quasi tutti i  deputati e senatori della Lega sono anche sindaci, presidenti di  Regione, assessori, consiglieri regionali, tutto alla fine, a carico di  Roma ladrona) e non distoglie gli attentissimi \u201cpromotori della  libert\u00e0\u201d, che devono salvaguardare i voti leghisti per tenere in piedi  Berlusconi, anche senza la Confindustria, anche senza l&#8217;ormai lontano  tripudio delle folle.<br \/>  <!--more--> <br \/> Poich\u00e9 la Lega, con la sua persecuzione degli immigrati e dei rom, ha  messo l&#8217;Italia al centro di una severa e negativa attenzione  internazionale, ecco che si fa avanti il ministro <strong>Sacconi<\/strong>,  con una trovata abile e del tutto libera da scrupoli e preoccupazioni.  Non sulla vita e la dignit\u00e0 degli immigrati, non sulla necessit\u00e0 delle  imprese e della protezione lavoro italiano. No, l&#8217;unica preoccupazione  di Sacconi \u00e8 di non scontentare la Lega. Cito dal testo messo in Rete da  <strong>Andrea Sarubbi<\/strong>, giornalista e giovane deputato del <em>Pd<\/em>:  &#8220;Con l\u2019adozione del permesso a punti il ministro Sacconi sta  rivoluzionando l\u2019approccio all\u2019immigrazione con un semplice decreto  attuativo. Si tratta di una vera e propria rivoluzione culturale, che  pone l&#8217;Italia in linea con le legislazioni pi\u00f9 avanzate al mondo\u2019  (definizione degli autori su se stessi nella tradizione berlusconiana di  auto-lodarsi, <em>ndr<\/em>). \u00c8 il concetto di immigrazione circolare  che il ministro va ripetendo da mesi. Secondo la dottrina Sacconi,  infatti, lo straniero arriva in Italia con l&#8217;obiettivo di restarci il  meno possibile: il tempo di lavorare e mettere da parte i soldi  necessari per garantirsi un avvenire tranquillo nel suo Paese d\u2019origine  (&#8230;). Ma su 4 milioni e mezzo di regolari \u2013 ci fa sapere l\u2019<em>Istat<\/em>  \u2013 gli abbandoni di residenza sono nell&#8217;ordine di zero virgola, mentre  cresce di anno in anno il numero di bambini stranieri che nascono nei  nostri ospedali. Eppure, quello degli immigrati regolari di impresa che,  ci dice l\u2019ultimo rapporto Confartigianato di Mestre, nel 2009 sono  schizzati a 600 mila, nonostante la crisi. Insomma, chi arriva rimane.  (&#8230;). Ma, ammettiamo per assurdo che Sacconi abbia ragione. Anche in  questo caso c&#8217;\u00e8 un cortocircuito. Da un lato, chiediamo agli immigrati  temporanei di essere cittadini perfetti per arrivare finalmente ai 30  punti necessari per il rinnovo. Dall&#8217;altro, ci aspettiamo che \u2013 una  volta compiuto tutto questo percorso di integrazione \u2013 se ne tornino  tranquillamente \u201ca casa loro\u201d, come se niente fosse. (&#8230;). I nostri  partner europei sanno bene che il meccanismo richiede risorse adeguate.  Lo sa la Spagna, i cui fondi per l&#8217;inclusione sociale ammontano a 300  milioni di euro. Lo sa la Germania che ha stanziato 700 milioni. In  Italia, la prima Finanziaria di questo governo ha fatto sparire persino i  fondi per i computer nelle scuole di italiano delle parrocchie. Dopo la  favola dell&#8217;immigrazione circolare, prepariamoci ad ascoltare quella  dell&#8217;integrazione a costo zero\u201d.<\/p>\n<p> \u201cAiutiamoli in casa loro\u201d gridano i leghisti. E la Padania arriva a  travestirsi da giornale missionario e pubblicando in ultima pagina  immagini di villaggi africani \u201cadottati\u201d dall\u2019Italia, purch\u00e9 gli  abitanti giovani non si muovano di l\u00ec. Strano, perch\u00e9 <strong>Jamie  Drummond<\/strong>, direttore esecutivo di <em>One<\/em>, l\u2019organizzazione  di aiuto all\u2019Africa di <strong>Bono<\/strong> e <strong>Bob Geldof<\/strong>,  dichiara quanto segue (Londra, 25 maggio): \u201cNon si pu\u00f2 consentire ai  leader italiani di continuare a infettare il <em>G7<\/em> ancora a lungo.  Devono essere buttati fuori. La passivit\u00e0 del governo italiano oscura  il lodevole impegno inglese e americano\u201d. Ma questa \u00e8 solo una delle  nostre truffe di governo, promesse fatte, vantate, negate. L\u2019altra \u00e8 il  versamento dei contributi previdenziali degli immigrati. I cittadini  stranieri sono tenuti a versarli per meritare i 30 punti. Ma poi sono  trasformati in immigrati \u201ccircolari\u201d: vanno via e lasciano tutto. Ma  Bono e Geldolf non sono i soli ad essersi accorti del comportamento  italiano due volte disumano (ma anche segnato da imbarazzanti falsit\u00e0  travestite da impegni internazionali, dalla sottoscrizione di indecorosi  trattati, da leggi o decreti attuativi che sono un gioco delle tre  carte come quello di Sacconi: impongono cambiamenti gravissimi ma  rendono inutile il Parlamento).<\/p>\n<p> C\u2019\u00e8 Amnesty International che accusa l\u2019Italia per i morti in mare e il  rifiuto preventivo di diritto d\u2019asilo senza alcuna forma di scrutinio o  verifica. Nel suo rapporto appena pubblicato, si ricorda la gravissima  vicenda della nave turca <em>Pinar<\/em> (aprile2009):\u201cI migranti sono  stati lasciati al loro destino per 4 giorni, senza acqua n\u00e9 cibo,  accampati sul ponte della nave\u201d. Un episodio da 1939, che rester\u00e0 nella  storia contemporanea a illustrare il senso e il livello morale  dell&#8217;Italia. \u00c8 l\u2019unico governo in Europa ad essere succube di un partito  xenofobo, con un ministro dell\u2019Interno \u201cpadano\u201d. Scrive ancora Amnesty  International: \u201cA partire dal maggio 2009, le autorit\u00e0 italiane hanno  trasferito in Libia migranti e richiedenti asilo, intercettati in mare  sulla base dell\u2019accordo di \u2018amicizia, partenariato e  cooperazione\u2019,concluso nell\u2019agosto 2008 tra Italia e Libia; e sul  pattugliamento marittimo libico per mezzo di navi militari fornite  dall\u2019Italia. La Libia non \u00e8 parte della convenzione sui rifugiati del  1951 e non ha procedura d\u2019asilo. Secondo dati del governo italiano, 834  persone intercettate in mare sono state portate in Libia. Fra esse vi  erano decine di donne, anche in stato di gravidanza, e molti bambini\u201d.<\/p>\n<p> Come si ricorder\u00e0, soltanto i deputati radicali e alcuni deputati del <em>Pd<\/em>  hanno votato contro il Trattato con la Libia che prevede la consegna ai  campi di concentramento di quel Paese degli immigrati intercettati in  mare mentre tentano di venire in Italia. Amnesty International dice  ancora nel suo Rapporto: \u201cA gennaio il gruppodilavorodelleNazioniUnite  sulla detenzione arbitraria ha segnalato in Italia la prassi di detenere  sistematicamente migranti e richiedenti asilo, minori inclusi, senza  considerare caso per caso se la detenzione sia necessaria e se abbia  basi legali\u201d. Il paesaggio dunque \u00e8 questo: un quadro di nuove leggi  incostituzionali che negano i trattati internazionali che impegnano  l\u2019Italia in tutti i campi della civilt\u00e0 democratica, che si ispirano ad  accordi gravi ed estranei al codice di condotta degli altri Paesi  europei, l&#8217;introduzione del \u201creato di clandestinit\u00e0\u201d estraneo anche  storicamente ai fondamenti del diritto. Tutto ci\u00f2 genera un  comportamento burocratico autoritario ed extra-giuridico, che spinge  l\u2019Italia sempre pi\u00f9 ai margini della sua storia, civilt\u00e0 e tradizione.  Intanto si allarga lo scandalo, ma anche lo stupore per la sistematica  distruzione dei campi nomadi che viene condotta di notte, con personale  militare, terrorizzando donne e bambini, distruggendo le povere  abitazioni con le ruspe e spingendo le centinaia di abitanti non a  luoghi preparati e prestabiliti, ma in fuga per le strade e i campi  delle estreme periferie urbane!<\/p>\n<p> Perch\u00e9 tutte le raccomandazioni all\u2019Italia da vari organismi  sovranazionali hanno avuto risultati modesti? Gli esponenti di governo  nella maggior parte dei casi le hanno liquidate con fastidio o hanno  tentato di screditare le organizzazioni che le avevano avanzate, questo  nonostante gli innumerevoli episodi di razzismo che si sono susseguiti  in Italia\u201d. \u00c8 la testimonianza di <strong>Laura Boldrini<\/strong>,  portavoce italiana dell\u2019Alto Commissariato dell\u2019Onu per i rifugiati, nel  suo libro Tutti indietro (Rizzoli, 2010). La Boldrini si guarda  intorno, nell\u2019Italia leghista che \u00e8 diventata il suo territorio di  funzionario internazionale con il compito di salvaguardare diritti e  vite umane, e ha questo da dire alla fine: \u201cUno dei nostri obiettivi \u00e8  contrastare xenofobia e razzismo. Il mio \u00e8 diventato un lavoro  complicato, a volte, in alcuni contesti, veramente difficile\u201d La  reazione, definita \u201cviolenta\u201d dalla stampa internazionale, del ministro  degli Esteri Frattini, che era a New York quando i giornalisti lo hanno  informato del Rapporto di Amnesty International, dimostra il livello a  cui \u00e8 sceso il Paese Italia.<\/p>\n<p> Da <em>il Fatto Quotidiano<\/em> del 30 maggio<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La Lega, con la persecuzione di immigrati e rom, ha messo l&#8217;Italia al centro di una negativa attenzione internazionale. 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