{"id":1075,"date":"2011-02-09T20:39:51","date_gmt":"2011-02-09T20:39:51","guid":{"rendered":"http:\/\/www.codru.org\/?p=1075"},"modified":"2011-02-09T20:39:51","modified_gmt":"2011-02-09T20:39:51","slug":"esplosione-solare-2012-la-fine-della-quinta-era","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.codru.org\/?p=1075","title":{"rendered":"Esplosione solare 2012, la fine della Quinta Era?"},"content":{"rendered":"<p>\u00a0 <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" alignleft size-full wp-image-862\" src=\"http:\/\/www.codru.org\/wp-content\/uploads\/2010\/09\/soare.jpg\" border=\"0\" hspace=\"10\" align=\"left\" width=\"264\" height=\"191\" \/>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Sembrerebbe il titolo di qualche grande film fantascientifico proiettato sul grande schermo, uno di quei film in cui il protagonista tenta di lottare contro la natura per salvare se stesso e i propri cari da un destino tutt\u2019altro che confortante; purtroppo questo non \u00e8 il titolo di un film, e chi ha pronunciato questa frase non \u00e8 un commentatore televisivo durante la proiezione del trailer, ma \u00e8 un comunicato proveniente dalla NASA, l\u2019agenzia spaziale americana.<br \/>\u00a0\u00a0 \u00a0\u201cUna tempesta solare (detta anche tempesta geomagnetica) \u00e8 un disturbo della magnetosfera terrestre, di carattere temporaneo, causato dall\u2019attivit\u00e0 solare. Durante una tempesta solare il sole produce forti emissioni di materia dalla sua corona solare che generano un forte vento solare, le cui particelle ad alta energia vanno ad impattare contro il campo magnetico terrestre dalle 24 alle 36 ore successive all\u2019emissione di massa coronale.<br \/>\u00a0\u00a0 \u00a0Ci\u00f2 accade soltanto qualora le particelle del vento solare viaggino in direzione della Terra. La pressione del vento solare cambia in funzione dell\u2019attivit\u00e0 solare e tali cambiamenti modificano le correnti elettriche presenti nella ionosfera. Le tempeste magnetiche generalmente durano dalle 24 alle 48 ore, anche se alcune possono durare per diversi giorni.\u201d<br \/>\u00a0\u00a0 \u00a0Questa citazione, proveniente dalla famosa ed importante enciclopedia libera Wikipedia, ci fornisce una peculiare ed approfondita definizione di tempesta solare, fondamentale per poter proseguire nella nostra discussione. Milioni di persone senza elettricit\u00e0 nel 2012, cibo e medicine che vanno a male nei frigo spenti, telefoni e satelliti fuori uso. Uno scenario da \u201cday after\u201d che potrebbe essere derubricato alla voce \u201ccatastrofismo\u201d, se non fosse che l\u2019allarme viene dalla Nasa e dalla National Academy of Sciences. E nella parte del cattivo che mette a repentaglio la civilt\u00e0, una volta tanto, non ci sono le attivit\u00e0 umane, l\u2019inquinamento o il riscaldamento globale. Il nemico a sorpresa \u00e8 il Sole, artefice della vita sulla Terra, che con un colpo di tosse potrebbe mettere ko le infrastrutture sulle quali l\u2019Occidente prospera.<br \/>\u00a0\u00a0 \u00a0Da dicembre, l\u2019attivit\u00e0 del Sole sta lentamente aumentando. La nostra stella varia il suo campo magnetico ogni 11 anni e a un certo punto si raggiunge un picco di fenomeni (eruzioni solari e getti di massa coronale) dai quali si sprigionano grandi quantit\u00e0 di energia e di radiazioni. Tali getti possono raggiungere la Terra dando luogo a tempeste geomagnetiche. L\u2019atmosfera ci protegge, gli effetti diretti delle tempeste solari sulla salute sono trascurabili, ma il loro impatto sulle strutture socio-economiche potrebbe essere disastroso.<br \/>\u00a0\u00a0 \u00a0Gli astronomi osservano questi fenomeni dal 1859 quando una tempesta geomagnetica di proporzioni straordinarie, oltre a rendere possibile l\u2019osservazione di aurore come quelle polari in Italia e a Cuba, fece incendiare alcuni cavi del telegrafo in Europa e negli Stati Uniti. A maggio del 1921, un\u2019altra tempesta provoc\u00f2 una serie di cortocircuiti, mettendo fuori uso le linee elettriche e quelle telefoniche sulle due sponde dell\u2019Atlantico. Ma cosa accadrebbe se eventi del genere si verificassero oggi che un\u2019intera civilt\u00e0 \u00e8 stata fondata sull\u2019elettricit\u00e0 e le telecomunicazioni?<br \/>\u00a0\u00a0 \u00a0La risposta degli esperti \u00e8 tutt\u2019altro che confortante: \u201cL\u2019energia elettrica \u00e8 la chiave di volta tecnologica della societ\u00e0 moderna, dalla quale dipendono tutte le altre infrastrutture e gli altri servizi\u201d, si legge in un rapporto di 132 pagine commissionato dalla Nasa alla National Academy of Sciences. \u201cSe la tempesta del 1859 avvenisse oggi, assisteremmo a un\u2019enorme devastazione sociale ed economica\u201d. Nel 1989, sei milioni di persone in Quebec sono rimaste senza energia per nove ore a causa di una tempesta geomagnetica dieci volte meno potente di quella del 1921. Secondo John Kappenmann, coautore del rapporto, se un evento come quello del \u201821 si ripetesse&#8230;..<\/p>\n<p> <!--more--> <\/p>\n<p> le persone senza elettricit\u00e0 sarebbero stavolta 130 milioni.<br \/>\u00a0\u00a0 \u00a0Una riedizione della tempesta del 1859, che fu ancor pi\u00f9 potente, farebbe danni per duemila miliardi di dollari. Ci\u00f2 che spaventa particolarmente nelle tempeste geomagnetiche \u00e8 la loro imprevedibilit\u00e0. Si sa che questo ciclo solare raggiunger\u00e0 il prossimo picco tra il 2012 e il 2013, ma nella comunit\u00e0 scientifica non c\u2019\u00e8 accordo su quanto sar\u00e0 intensa l\u2019attivita della nostra stella in quel periodo. Spiega lo scienziato Doug Biesecker, della Noaa: \u201cBasta un solo evento per creare enormi problemi: la grande tempesta del 1859 avvenne durante un ciclo particolarmente mite\u201d.<br \/>\u00a0\u00a0 \u00a0E\u2019 la prima volta che alcuni scienziati della NASA cominciano a credere alle Profezie dei Maya e degli Hopi. Questi popoli avrebbero predetto che la fine della Quinta Era (quella attuale) o l\u2019Era del Quinto Sole sarebbe terminata con una grande tragedia cosmica. E infatti come detto la NASA ha pubblicato tramite l\u2019Accademia Nazionale delle Scienze, un dossier preoccupante che noi pubblichiamo di seguito. In questo dossier si parla esplicitamente dei rischi potenziali per una serie di eventi catastrofici che avverranno entro il 2012. Questi eventi verranno caratterizzati da bombardamenti di vere e proprie tempeste solari e di sciami meteoritici.<br \/>\u00a0\u00a0 \u00a0Ecco i perch\u00e9 delle basi sotterranee e della raccolta di sementi che vengono conservate presso l\u2019Isola di Svalbard, nessuno ci aveva pensato? Il tunnel costruito alle Svalbard \u00e8 situato a met\u00e0 strada tra la Norvegia e il Polo Nord, ha la capacit\u00e0 di contenere 4,5 milioni di diversi campioni di sementi. Dal momento che ogni campione contiene in media 500 semi, circa 2,25 miliardi di semi possono essere contenuti. Esse si trovano nella regione artica di stoccaggio nel caso di un futuro disastro che potrebbe eliminare le colture alimentari. La posizione \u00e8 stata accuratamente scelta per prestare la massima protezione per i semi. I sotterranei sono stati costruiti in un lungo tunnel di 120 metri all\u2019interno di una montagna, a circa 130 metri sopra il livello del mare, e del permafrost che \u00e8 la roccia che fa da spessore in modo che i campioni restano congelati, anche senza elettricit\u00e0.<br \/>\u00a0\u00a0 \u00a0Nel 2012 minaccia di ripetersi il potente fenomeno magnetico che nel 1859 mand\u00f2 in tilt le telecomunicazioni: dall\u2019elettricit\u00e0 al telefono ai sistemi di sicurezza, sono a rischio blackout tutti i servizi essenziali.<br \/>\u00a0\u00a0 \u00a0La notizia \u00e8 di quelle che faranno tremare, in primo luogo, i rappresentanti duri e puri della generazione \u201calways on\u201d: quelli sempre connessi, via web \u2013 ovviamente wireless -, via cellulare, via bluetooth, via satellitare. Ma le conseguenze dell\u2019allarmante scenario dipinto dalla Nasa per il 2012 minacciano, in realt\u00e0, la vita quotidiana di tutti e, addirittura, la sicurezza nazionale di qualsiasi paese dotato anche di un minimo sistema di telecomunicazioni: fra tre anni, infatti, potrebbe ripetersi l\u2019intensa tempesta solare che nel 1859 \u201cspense\u201d completamente le tecnologie di comunicazione negli Stati Uniti e in Europa.<br \/>\u00a0\u00a0 \u00a0La colpa \u00e8 della cosiddetta \u201cfase attiva\u201d, che il Sole attraversa ogni 11 anni: durante questo particolare periodo, la nostra stella pu\u00f2 generare tempeste magnetiche pi\u00f9 o meno potenti, capaci, a seconda della minore o maggior intensit\u00e0, di mettere fuori uso i satelliti, di minacciare la sicurezza degli astronauti o addirittura, in casi eccezionali come quello previsto per il 2012, di distruggere i sistemi di telecomunicazione e quelli di distribuzione dell\u2019energia. Quando uno di questi sistemi salta, le conseguenze a cascata sono rapide e gravi: \u201cL\u2019impatto della tempesta potrebbe ricadere su strutture interconnesse, con effetti devastanti: la distribuzione dell\u2019acqua potabile in tilt in poche ore, cibi e medicine deperibili persi nel giro di 12-24 ore, interruzione immediata o potenziale del riscaldamento o del condizionamento dell\u2019aria, dello smaltimento delle acque nere, dei servizi telefonici, dei trasporti, dei rifornimenti di carburante e cos\u00ec via\u201d, prevede la Nasa.<br \/>\u00a0\u00a0 \u00a0Ma quel che \u00e8 peggio, scrive l\u2019\u00e9quipe diretta da Daniel Baker, direttore del Laboratorio di fisica atmosferica e spaziale dell\u2019Universit\u00e0 del Colorado, \u00e8 che \u201ci servizi d\u2019emergenza potrebbero essere interrotti e il controllo sul paese completamente perso\u201d: l\u2019unico modo di evitare che questo avvenga \u00e8 cercare di arrivare preparati all\u2019appuntamento con questa \u201cKatrina spaziale\u201d, studiando in modo ancor pi\u00f9 approfondito le tempeste magnetiche e intervenendo per rafforzare le difese delle tecnologie pi\u00f9 delicate. \u201cUn fallimento catastrofico delle infrastrutture commerciali e governative, nello spazio e sulla Terra, pu\u00f2 essere mitigato incrementando la preparazione della gente su questi temi, rafforzando le strutture vulnerabili e sviluppando sistemi avanzati per la previsione delle tempeste\u201d, conclude la ricerca, \u201cSenza azioni o piani di prevenzione, l\u2019accresciuta dipendenza da tecnologie avanzate, ma sensibili ai fenomeni spaziali potrebbe rendere la nostra societ\u00e0 molto vulnerabile in futuro\u201d.<br \/>\u00a0\u00a0 \u00a0La storia insegna che le grandi aziende di ricerca non rilasciano MAI notizie che non siano confermate da una spiegazione scientifica inattaccabile e rigorosa, il che significa che, se la NASA ha deciso di rendere note queste notizie, non c\u2019\u00e8 possibilit\u00e0 che siano false, ne tantomeno inesatte, la tempesta solare ci attende, e chi sa, magari sar\u00e0 l\u2019inizio di una nuova civilt\u00e0, basata sul rispetto, l\u2019amore e l\u2019amicizia tra gli uomini, quei grandi valori tanto decantati dai Maya e che noi, abbiamo inesorabilmente perduto nel corso degli anni.<\/p>\n<p align=\"right\"><font face=\"courier new,courier\">misteroonline.altervista.org <\/font><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00a0 \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Sembrerebbe il titolo di qualche grande film fantascientifico proiettato sul grande schermo, uno di quei film in cui il protagonista tenta di lottare contro la natura per salvare se stesso e i propri cari da un destino tutt\u2019altro che confortante; purtroppo questo non \u00e8 il titolo di un film, e chi ha pronunciato&hellip; <a class=\"more-link\" href=\"http:\/\/www.codru.org\/?p=1075\">Continue reading <span class=\"screen-reader-text\">Esplosione solare 2012, la fine della Quinta Era?<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":862,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[17],"tags":[],"class_list":["post-1075","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-latest-news","entry"],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.codru.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1075","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.codru.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.codru.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.codru.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.codru.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=1075"}],"version-history":[{"count":0,"href":"http:\/\/www.codru.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1075\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.codru.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/862"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.codru.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=1075"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.codru.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=1075"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.codru.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=1075"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}